Se volete aumentare le vendite del vostro negozio ecommerce, dovete assolutamente prestare attenzione a cos vi dice l’analytics del vostro sito ecommerce. Per riuscire a correggere gli eventuali problemi del vostro store, dovete sapere innanzitutto dove essi sono collocati.
Ci sono alcune metriche su cui dovreste concentrare la vostra attenzione per scoprire i problemi del vostro negozio online. Una di queste è la Frequenza di Rimbalzo, sia relativa all’intero sito ecommerce, sia relativa ad ogni singola pagina dello store.
E’ bene non confondere la Frequenza di Rimbalzo con i Tassi di Uscita. Le due metriche riportano dati differenti. La Frequenza di Rimbalzo può essere definita come segue:
La frequenza di rimbalzo rappresenta la percentuale di visitatori iniziali di un sito che “rimbalzano” via verso un altro sito, invece di continuare a visitare le altre pagine del sito stesso. Oppure, per dirla in un altro modo, è la percentuale di visitatori che arrivano su su una pagina e ne escono senza aver visistato altre pagine dello stesso sito.
Va da sè che, idelmente, bisogna cercare di mantenere la frequenza di rimbalzo al minimo possibile.
Per stabilire dove ci sono dei problemi connessi alla frequenza di rimbalzo, la cosa migliore è analizzare le singole pagine e stabilire quali sono le pagine che producono la frequenza di rimbalzo più elevata. Fino ad oggi, fare questo lavoro signifcava una cosa del genere: accedere alla sezione contenuti di analytics, cliccare sulla colonna della frequenza di rimbalzo per ordinarla in ordine discendente e iniziare ad analizzare le pagine con la frequenza di rimbalzo più elevata.
I risultati iniziali che sia hanno con questo metodo risultano essere inutili. Otterenne pagine con il 100% di frequenza di rimbalzo che non indicano l’esistenza di un problema, sebbene abbiano il 100% di rimbalzo. Vi starete chiedendo come può una pagina con il 100% di frequenza di rimbalzo non essere un problema. Eccovi un breve esempio che esemplifica questo concetto.
Un visitatore arriva ad una pagina interna del vostro sito ecommerce (diciamo la pagina dei contatti) e successivamente rimbalza, lasciando un 100% di tasso di rimbalzo sull’analytics. 1000 visitatori arrivano sulla home page e 500 la lasciano immediatamente, dando luogo al 50% di freqenza di rimbalzo. Nonostante il 100% di rimbalzo della pagina dei contatti, la vera frequenza di rimbalzo cui bisogna porre attenzione è quella dell’home page. Perchè? Arrivano molti più visitatori alla home page che alla pagina dei contatti e quindi il “peso” del rimbalzo della home page è un indicatore maggiore della presenza di un problema rispetto alla pagina dei contatti. Pensate a come lavorare con un campione di dati più ampio.
Dopo quest’esempio, diventa chiaro come il vecchio metodo offerto da google analytics rendeva le cose difficili. Sì, potete sempre scegliere di applicarlo, ma dopo aver ordinato in ordine decrescente la frequenza di rimbalzo, dovete sempre analizzare i singoli dati per scoprire quali sono le pagine che meritano la vostra attenzione.
Tutto questo è cambiato da quando Google ha introdotto in Analytics l’Ordinamento Ponderarto. L’ordinemanto Ponderato vi permette di ottenere la frequenza di rimbalzo tenendo conto dell’importanza di ogni singola pagina rispetto all’intero sito. Grazie a questa novità , avrete risultati più pertinenti e più veloci, il che rende più semplice stabilire dove concentrare l’attenzione per risolvere i problemi del vostro negozio ecommerce.
Per saperne di più, vi rimandiamo alla pagina di Google che spiega cos’è l’ordinamento ponderato e come si usa
http://www.google.com/support/analytics/bin/answer.py?hl=en&answer=173542